Localizzazione degli osservatori meteorologici di Alessandria:
1 Osservatorio del Seminario (A-2),
2 Osservatorio dell'aeroporto (D-3) (Tuttocittà 1998)
Le prime osservazioni meteorologiche continuative di cui si abbia notizia furono eseguite da Sobrero e
riferite nella seduta del 30/6/1805 della allora Académie Imperiale des Sciences di Torino.
Altre successive osservazioni giornaliere, sia della temperatura in gradi centigradi alle ore 8 (T8) e
dalle ore 14 (T14), sia delle precipitazioni con i relativi giorni piovosi, furono ancora effettuate da
Sobrero, unitamente a misure barometriche in pollici francesi e misure di direzione di provenienza del
vento, dal 1/12/1816 al 30/11/1833.
Questo osservatorio, realizzato nel 1853 dal Canonico Pietro Parnisetti su disegno dell'ing. Garbarino,
era sistemato su una torre sita nel cortile interno del Seminario Vescovile di via Vochieri 58, attualmente
divenuto immobile di proprietà della Camera di Commercio di Alessandria.
La strumentazione dell'osservatorio, oltre ad apparecchi di invenzione del Parnisetti, quali il meteoroscopio,
l'anemometrografo e l'anemoscopio registratore, consisteva, per le rilevazioni termopluviometriche, in un
termometro con lettura del decimo di grado, in un termometro Mn 1/5° SIAP 865/52 (per la determinazione
della temperatura minima), un termometro MX 1/2° SIAP 5013/52 (per la determinazione della temperatura
massima), un termoigrografo, un termografo, un termometro per psicrometro, un termometro a minima ed a
massima, un pluviografo OMP 2266, un pluviometro, ed un barometro Fortin.
La strumentazione termometrica, ubicata in una capannina meteorologica, era sita accanto al pluviometro, per
cui sia i termometri, sia la bocca del pluviometro, presentavano le stesse coordinate geografiche di
latitudine 44°54'45" nord e di longitudine 8°37'10' est, con altimetria di 121.9 m s.l.m.m. e con altezza
sul suolo di 24 metri.
Questo osservatorio iniziò l'attività il 1/1/1854, e continuò le misure fino al 31/12/1964.
Per quanto riguarda le rilevazioni termometriche, dal 1/1/1854 sino al 31/12/1858 esse furono eseguite alle
ore sinottiche 9 (T9), 12 (T12) , 15 (T15), registrando inoltre i valori giornalieri di temperatura minima
(Tmin) e massima (Tmax).
Nel periodo dal 1/1/1859 al 31/12/1883, alle precedenti letture furono aggiunte anche quelle delle ore
sinottiche 6 (T6), 18 (T8) e 21 (T21), mentre nel periodo successivo, dal 1/1/1884 al 30/11/1932, accanto ai
valori giornalieri delle (Tmin) e (Tmax), si eseguirono le sole letture sinottiche delle ore 9 (T9), 15 (T15)
e 21 (T21).
In questi orari, oltre alla rilevazione delle temperature citate, venivano rilevate le temperature con
termometro centigrado esterno asciutto e bagnato, ed i valori dell'umidità assoluta e relativa; inoltre,
venivano calcolate le medie giornaliere delle temperature estreme, le medie dell'umidità assoluta e
relativa, le medie della temperatura dalle sei del mattino alle nove di sera, le medie di ogni decade e le
medie su tutto il mese per ogni variabile e per tutte le rilevazioni orarie.
Nel periodo compreso tra il 1/12/1932 ed il 31/12/1964, furono mantenute le letture termometriche giornaliere
(Tmin) e (Tmax), associando, ad esse, quali letture sinottiche orarie, le temperature delle ore 8 (T8), 14
(T14) e 19 (T19).
Relativamente alle precipitazioni, le letture della quantità giornaliera di pioggia del periodo dal 1/12/1856
al 31/12/1916 si riferivano alle ore 24, per cui il valore giornaliero riguardava l'intervallo orario tra le
ore 24 del giorno precedente e le ore 24 del giorno al quale erano assegnate; nel successivo periodo dal
1/1/1917 al 30/11/1932, invece, il valore giornaliero era riferito alle ore 21, cioè riguardava l'intervallo
tra le ore 21 del giorno precedente e le ore 21 del giorno di registrazione. Dal 1/12/1932 al 31/12/1950, le
letture pluviometriche giornaliere furono eseguite alle ore 19, cioè riguardarono l'intervallo tra le ore 19
del giorno precedente e le ore 19 del giorno di registrazione Infine, dal 1/1/1951 al 31/12/1964, fu adottata
la lettura delle ore 9, assegnando conseguentemente il valore all'intervallo di 24 ore immediatamente
precedente il giorno di registrazione del dato.
Per la misura dell'umidità relativa, dal 1/12/1858 al 26/3/1898, furono effettuate le misure alle ore
sinottiche 6 (T6), 9 (T9), 12 (T12), 15 (T15), 18 (T18), 21 (T21), mentre per gli anni successivi, fino al
31/12/1964, non mi è dato di sapere quando veniva calcolata, e questo vale anche per la pressione atmosferica.
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Specola del Seminario Vescovile vista da Sud, dove si osservano le due meridiane del Parnisetti (foto 6.10.1999) | Specola del seminario Vescovile vista da Ovest (foto 6.10.1999) |
Questo osservatorio, sito in viale Milite Ignoto n°1, entrò in funzione il 1/1/1965 su incarico dell'UIPO
(Ufficio Idrografico del Po), a seguito della chiusura della stazione storica del Seminario, e cessò
l'attività il 14/9/1987. I dati da me recuperati, arrivano fino al 1980 per le precipitazioni e fino al 1985
per le temperature.
La strumentazione, per le letture termometriche, consisteva in un termometro con letture
al decimo di grado ed in un termometro a minima e massima, collocati in una capannina meteorologica a 1.2 m
dal suolo, e, per le letture pluviometriche, in un pluviometro, posto accanto alla capannina, con la bocca
ad un'altezza di 1.8 m dal suolo.
Le coordinate di questa strumentazione presentavano latitudine 44°55'28,1'' N e longitudine 8°38'02'' E, con
timetrica del suolo di 92 m s.l.m.m., per cui, con questo posizionamento, rispetto al precedente, si è avuto
uno spostamento orizzontale verso NE di 1408 m ed uno spostamento verticale verso il basso di 22.2 m per la
bocca del pluviometro e di 22.8 m per i termometri.
Nel periodo dal 1/1/1965 al 31/12/1968, furono registrate le temperature sinottiche delle ore 8 (T8), 14
(T14) e 19 (T19) ed i valori giornalieri delle temperature minima (Tmin) e massima (Tmax), mentre, nel
successivo periodo dal 1/1/1969 al 31/12/1985, furono unicamente rilevati i valori giornalieri delle
temperature minima (Tmin) e massima (Tmax).
L
e quantità di pioggia giornaliera per tutto il periodo dal 1/1/1965 al 31/12/1980 vennero lette alle ore 9
ed assegnate all'intervallo di 24 immediatamente precedente le ore 9 del giorno precedente e le ore 9 dei
giorno di registrazione. Per quanto concerne l'umidità relativa e la pressione atmosferica, non è dato
di sapere in quale momento della giornata venivano osservate.
Lo spostamento della strumentazione nella rilevazione dei dati termopluviometrici avvenuto con il
1/1/1965 potrebbe comportare una disomogeneità tra i dati dei due osservatori, soprattutto per quanto
concerne le precipitazioni, sia per le diverse letture orarie delle quantità di pioggia giornaliera, sia,
principalmente, per la riduzione dell'altezza sul suolo della bocca di captazione del pluviometro,
modificata da 24 m (quota 121.9 m s.l.m.m.) a 1.8 m (quota 93.8 m s.l.m.m.), quindi con uno spostamento
verticale complessivo verso il basso di 22.2 m rispetto al suolo e di 28.1 m rispetto alla quota altimetrica.
Infatti, soprattutto lo spostamento verticale della bocca dei pluviometro, passata da 24 m a 1.8 m dal suolo,
secondo Bramanti (1942), comporterebbe un aumento dell'efficacia di captazione di circa il 15%.
Purtroppo, non disponendo di misure contemporanee relative ai due Osservatori, non si è potuta condurre
un'analisi incrociata.
La stazione è stata installata il 27 luglio 1999 con i seguenti strumenti: sensore combinato di umidità
relativa e temperatura, sensore di velocità del vento, sensore barometrico, sensore di precipitazione,
sensore di radiazione solare ad onda corta incidente (radiazione globale) e sensore di radiazione solare ad
onda corta riflessa.
Successivamente, il 17 febbraio 2000, sono stati installati anche i rimanenti due sensori di radiazione
terrestre ad onda lunga incidente e di radiazione terrestre ad onda lunga riflessa.
Tutti gli strumenti sono stati montati su apposito supporto come in figura.